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Guardiamarina del GOS Emanuele Lo Schiavo

News del 12 Febbraio 2018

Approfittiamo dell’eccellente lavoro che il CF Michele Carosella, morosiniano, sta facendo come responsabile delle stampa e comunicazione dello Stato Maggiore Marina e rubiamo a piene mani dalle pagine ufficiali della Marina Militare le notizie che riteniamo più interessanti o a diverso titolo riguardanti il Morosini.

Come quellache in questi giorni ha trovato ampio riscontro nei media nazionali. Ovvero il completamento del corso Joint Diving Officer che la US Navy tiene a Panama City FL, presso lo United States Naval Diving and Salvage Training Center, da parte del Guardiamarina del GOS Emanuele Lo Schiavo, di Sapri.

Non solo Lo Schiavo si è diplomato unico tra i cinque stranieri partecipanti a questo durissimo corso, ma ha avuto anche l’ardire di conquistare il titolo di Honor Graduate sul totale dei 24 partecipanti! Mancando per un pelo la conquista del titolo di primo classificato, dove si è piazzato “solo” secondo.

Il motivo per cui Lo Schiavo ha mancato il podio di primo della classe è che durante una percorso di nuoto in alto mare, dove si trovava in prima posizione, avendo notato che un collega americano era in difficoltà, si è fermato, è tornato indietro e lo ha soccorso! Perdendo conseguentemente la sua posizione in testa.

Un comportamento così a noi fa venire in mente i valori espressi dal Com.te Todaro, ma il nostro Emanuele, quando la reporter di un telegiornale gli ha chiesto “ma perché lo ha fatto?” ha risposto, come se la domanda gli sembrasse piuttosto surreale, “Ma perché così mi ha insegnato la mia mamma e la Marina”. Chapeau! È quello che al Morosini vogliamo imparino le nuove generazioni, che spesso provengono da mondi poveri di principi edificanti, dove regna la superficialità e la cultura dell’apparire domina su quella dell’essere.

Ma quello che né Carosella né i media  hanno raccontato, è che storicamente la presenza di un palombaro italiano in USA, in una delle scuole più dure al mondo non è una novità: Lo Schiavo è membro di Comsubin e i suoi padri sono nei fatti i creatori dei tanto celebrati  Navy Seal!

Durante la guerra la US Navy, come per altro ogni altra Marina, non aveva alcuna unità specializzata come i nostri incursori. Aveva gli UDT, gli Underwater Demolition Teams, la cui missione era precedere gli sbarchi per distruggere le difese collocate sulla battigia dal nemico. Nel ’45, arrivati a Spezia, i servizi segreti della Marina USA si precipitarono al Varignano per capire dove venivano formati gli uomini straordinari che tanti danni avevano causato al nemico. La US Navy voleva imparare le tecniche italiane,  e il modo di condurre la guerra di cui erano completamente al buio.

Da questa visita e dalla sottrazione dei testi e manuali della X Mas, nacque l’idea di clonare in USA quel reparto subacqueo. Ma non sapendone nulla, il modo migliore per acquisire velocemente il know how necessario parve subito far volare in USA gli istruttori del Varignano. Fu così che per molti mesi, a fine anni ’40 e inizio ’50 un gruppo di nostri incursori subacquei insegnò le tecniche di underwater warfare agli americani, gettando le basi di quelli che diventarono i Navy Seal.

Così adesso, la prossima volta che vedete celebrare le imprese dei Seal, sapete che glielo abbiamo insegnato noi! Pale a prora!

 

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