Associazione Nazionale Scuola Navale Militare "F. Morosini"   -  Area Riservata    


Eventi Locali
Nord-Ovest



10 Giugno 2010
INAUGURAZIONE GALLERIA CIRCOSTA
- Piemonte
Data pubblicazione: 10 Giugno 2010
L'invito è rivolto a tutti i soci dell'Associazione Allievi Scuola Navale Morosini, amici e sostenitori. Gli appassionati d'arte interessati ad intervenire sono pregati di confermare a mezzo mail o con un sms.

INAUGURAZIONE GALLERIA CIRCOSTA


(Maggiori dettagli all'interno dell'Area Riservata)
LISTA 3 PROGRAMMA: GLI 8 PUNTI - Lombardia Data pubblicazione: 4 Maggio 2010
“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

2) Un forte sviluppo del RADICAMENTO TERRITORIALE attraverso i fiduciari regionali che con attività, sia ludiche/aggregative (eventi locali), sia “professionali” possano tornare a coinvolgere i soci. I modelli da esplorare sono quelli tesi a sviluppare una serie di “consigli regionali/leadership team” che possano, insieme al fiduciario, arrivare a collegare gli ex allievi di una data regione. La squadra ha maggiori probabilità di successo perché rappresenta essa stessa aggregazione, motivazione e senso di appartenenza.
a) Nei primi 6 mesi il Consiglio si adopera per sviluppare le “squadre territoriali”, a cominciare dalle regioni a più alta densità morosiniana.
b) Le squadre devono essere rappresentative degli ex allievi delle varie età e di varie estrazioni professionali.
c) Nel rispetto di tali criteri generali, il FIDUCIARO REGIONALE ha piena autonomia e responsabilità nella formazione della propria squadra.

3) L’Associazione deve AGEVOLARE I CONTATTI LAVORATIVI tra i morosiniani, perché deve anche essere in grado di dare risposte concrete ai propri associati di qualunque età siano. Intendiamo pertanto creare (con lo strumento dell’ANNUARIO) la possibilità di sviluppare momenti di aggregazione per “categoria professionale”, al fine di interessare effettivamente le due grandi aree di ex allievi, vale a dire, con una certa dose di semplificazione, SENIOR & PROFESSIONAL.
Ciò significa che si deve promuovere l’organizzazione di occasioni di confronto tra morosiniani per settore d’interesse professionale: ad esempio, un convegno di legali morosiniani o di medici morosiniani o di manager morosiniani o di militari morosiniani, possono risultare estremamente interessanti e coinvolgenti.
Così facendo, si raggiungono 3 grandi risultati:
a) aggregazione guidata dallo spirito di appartenenza ad una scuola speciale;
b) interesse veicolato dallà volontà e dalla concreta utilità di confrontarsi nello stesso campo professionale;
c) possibilità per i giovani associati di interloquire con ex allievi che si sono già affermati in campi professionali a cui i primi aspirano.
Gli ex allievi “in carriera” (30-60 anni) sono il “presente” dell’Associazione e possono riportare all’interno della stessa casi di successo. Intendiamo valorizzare tali potenzialità di network già presenti e dargli un assetto organico.

4) Un’attenzione particolare meritano i GIOVANI, perché essi sono il “futuro” dell’Associazione. A tal fine, non appena insediato, il nostro Consiglio vuole istituire la figura di un DELEGATO ALLE POLITICHE E ALLO SVILUPPO GIOVANILE (già individuato in Giuseppe Lacerenza). L’obbiettivo di questa figura sarà riportare all’interno del Consiglio idee, necessità e proposte da e per il mondo giovanile e studentesco. La funzione farà inoltre parte del gruppo di lavoro sull’annuario.

5) La previsione di un SISTEMA DI PAGAMENTO della quota associativa a 3 fasce di età:
a) 18 - 30: € 20;
b) 30 – 50: € 50;
c) Over 50: € 70.

6) La costituzione di un gruppo di lavoro strutturato incaricato dell’elaborazione dell’ANNUARIO. Questo diventerà uno dei valori aggiunti importanti tra le ragioni per cui associarsi considerando che resta uno strumento fondamentale per mappare la popolazione di ex allievi.
Il gruppo di lavoro avrà dei tempi definiti e una struttura chiara tesa al coinvolgimento di tutti gli ex allievi. Oltre ad un project leader (1 consigliere), nel gruppo di lavoro verrà coinvolta la figura di un legale per valutare gli aspetti legati alla normativa in tema di privacy. Il Consiglio, valutando essenziale il valore aggiunto di un ANNUARIO aggiornato e facilmente fruibile a tutti i soci in regola con la quota, si impegna a rivedere le procedure di archiviazione e gestione dati per farne un formidabile mezzo di aggregazione.

7) LA FESTA NAZIONALE deve aver luogo a Venezia, in occasione del giuramento degli allievi nel mese di maggio. Storicamente la vecchia Santa Barbara e l’attuale giuramento sono un momento in cui i morosiniani si VOGLIONO rivedere: VENEZIA è quindi il luogo ideale in cui può e deve tenersi la FESTA. Dopo una giornata in Collegio tra giuramento e assemblea si può pensare alla FESTA, da organizzarsi direttamente al Morosini o, se ciò non fosse possibile, in uno dei numerosi Palazzi Veneziani: Gli ex allievi sono già in città!

8) Le attività di BENEFICIENZA possono e devono ricoprire una area di interesse per l’Associazione. Ci potrà essere un progetto per anno e sarà definito dal Consiglio dopo avere sentito i pareri e le richieste della base attraverso un percorso temporale a tappe che porti a capire quali possono essere le aree di vario interesse (opera volta alla realizzazione in ambito collegiale ovvero opera realizzata altrove) e quale il gruppo di lavoro interessato allo sviluppo dell’attività. Intendiamo comunque supportare le attività di BENEFICIENZA LOCALI proposte dai fiduciari regionali dopo averle condivise.
LISTA 3 PROGRAMMA: PUNTI 1-7 DI 8 - Lombardia Data pubblicazione: 4 Maggio 2010
“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

2) Un forte sviluppo del RADICAMENTO TERRITORIALE attraverso i fiduciari regionali che con attività, sia ludiche/aggregative (eventi locali), sia “professionali” possano tornare a coinvolgere i soci. I modelli da esplorare sono quelli tesi a sviluppare una serie di “consigli regionali/leadership team” che possano, insieme al fiduciario, arrivare a collegare gli ex allievi di una data regione. La squadra ha maggiori probabilità di successo perché rappresenta essa stessa aggregazione, motivazione e senso di appartenenza.
a) Nei primi 6 mesi il Consiglio si adopera per sviluppare le “squadre territoriali”, a cominciare dalle regioni a più alta densità morosiniana.
b) Le squadre devono essere rappresentative degli ex allievi delle varie età e di varie estrazioni professionali.
c) Nel rispetto di tali criteri generali, il FIDUCIARO REGIONALE ha piena autonomia e responsabilità nella formazione della propria squadra.

3) L’Associazione deve AGEVOLARE I CONTATTI LAVORATIVI tra i morosiniani, perché deve anche essere in grado di dare risposte concrete ai propri associati di qualunque età siano. Intendiamo pertanto creare (con lo strumento dell’ANNUARIO) la possibilità di sviluppare momenti di aggregazione per “categoria professionale”, al fine di interessare effettivamente le due grandi aree di ex allievi, vale a dire, con una certa dose di semplificazione, SENIOR & PROFESSIONAL.
Ciò significa che si deve promuovere l’organizzazione di occasioni di confronto tra morosiniani per settore d’interesse professionale: ad esempio, un convegno di legali morosiniani o di medici morosiniani o di manager morosiniani o di militari morosiniani, possono risultare estremamente interessanti e coinvolgenti.
Così facendo, si raggiungono 3 grandi risultati:
a) aggregazione guidata dallo spirito di appartenenza ad una scuola speciale;
b) interesse veicolato dallà volontà e dalla concreta utilità di confrontarsi nello stesso campo professionale;
c) possibilità per i giovani associati di interloquire con ex allievi che si sono già affermati in campi professionali a cui i primi aspirano.
Gli ex allievi “in carriera” (30-60 anni) sono il “presente” dell’Associazione e possono riportare all’interno della stessa casi di successo. Intendiamo valorizzare tali potenzialità di network già presenti e dargli un assetto organico.

4) Un’attenzione particolare meritano i GIOVANI, perché essi sono il “futuro” dell’Associazione. A tal fine, non appena insediato, il nostro Consiglio vuole istituire la figura di un DELEGATO ALLE POLITICHE E ALLO SVILUPPO GIOVANILE (già individuato in Giuseppe Lacerenza). L’obbiettivo di questa figura sarà riportare all’interno del Consiglio idee, necessità e proposte da e per il mondo giovanile e studentesco. La funzione farà inoltre parte del gruppo di lavoro sull’annuario.

5) La previsione di un SISTEMA DI PAGAMENTO della quota associativa a 3 fasce di età:
a) 18 - 30: € 20;
b) 30 – 50: € 50;
c) Over 50: € 70.

6) La costituzione di un gruppo di lavoro strutturato incaricato dell’elaborazione dell’ANNUARIO. Questo diventerà uno dei valori aggiunti importanti tra le ragioni per cui associarsi considerando che resta uno strumento fondamentale per mappare la popolazione di ex allievi.
Il gruppo di lavoro avrà dei tempi definiti e una struttura chiara tesa al coinvolgimento di tutti gli ex allievi. Oltre ad un project leader (1 consigliere), nel gruppo di lavoro verrà coinvolta la figura di un legale per valutare gli aspetti legati alla normativa in tema di privacy. Il Consiglio, valutando essenziale il valore aggiunto di un ANNUARIO aggiornato e facilmente fruibile a tutti i soci in regola con la quota, si impegna a rivedere le procedure di archiviazione e gestione dati per farne un formidabile mezzo di aggregazione.

7) LA FESTA NAZIONALE deve aver luogo a Venezia, in occasione del giuramento degli allievi nel mese di maggio. Storicamente la vecchia Santa Barbara e l’attuale giuramento sono un momento in cui i morosiniani si VOGLIONO rivedere: VENEZIA è quindi il luogo ideale in cui può e deve tenersi la FESTA. Dopo una giornata in Collegio tra giuramento e assemblea si può pensare alla FESTA, da organizzarsi direttamente al Morosini o, se ciò non fosse possibile, in uno dei numerosi Palazzi Veneziani: Gli ex allievi sono già in città!
LISTA 3 PROGRAMMA: PUNTI 1-6 DI 8 - Lombardia Data pubblicazione: 3 Maggio 2010
“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

2) Un forte sviluppo del RADICAMENTO TERRITORIALE attraverso i fiduciari regionali che con attività, sia ludiche/aggregative (eventi locali), sia “professionali” possano tornare a coinvolgere i soci. I modelli da esplorare sono quelli tesi a sviluppare una serie di “consigli regionali/leadership team” che possano, insieme al fiduciario, arrivare a collegare gli ex allievi di una data regione. La squadra ha maggiori probabilità di successo perché rappresenta essa stessa aggregazione, motivazione e senso di appartenenza.
a) Nei primi 6 mesi il Consiglio si adopera per sviluppare le “squadre territoriali”, a cominciare dalle regioni a più alta densità morosiniana.
b) Le squadre devono essere rappresentative degli ex allievi delle varie età e di varie estrazioni professionali.
c) Nel rispetto di tali criteri generali, il FIDUCIARO REGIONALE ha piena autonomia e responsabilità nella formazione della propria squadra.

3) L’Associazione deve AGEVOLARE I CONTATTI LAVORATIVI tra i morosiniani, perché deve anche essere in grado di dare risposte concrete ai propri associati di qualunque età siano. Intendiamo pertanto creare (con lo strumento dell’ANNUARIO) la possibilità di sviluppare momenti di aggregazione per “categoria professionale”, al fine di interessare effettivamente le due grandi aree di ex allievi, vale a dire, con una certa dose di semplificazione, SENIOR & PROFESSIONAL.
Ciò significa che si deve promuovere l’organizzazione di occasioni di confronto tra morosiniani per settore d’interesse professionale: ad esempio, un convegno di legali morosiniani o di medici morosiniani o di manager morosiniani o di militari morosiniani, possono risultare estremamente interessanti e coinvolgenti.
Così facendo, si raggiungono 3 grandi risultati:
a) aggregazione guidata dallo spirito di appartenenza ad una scuola speciale;
b) interesse veicolato dallà volontà e dalla concreta utilità di confrontarsi nello stesso campo professionale;
c) possibilità per i giovani associati di interloquire con ex allievi che si sono già affermati in campi professionali a cui i primi aspirano.
Gli ex allievi “in carriera” (30-60 anni) sono il “presente” dell’Associazione e possono riportare all’interno della stessa casi di successo. Intendiamo valorizzare tali potenzialità di network già presenti e dargli un assetto organico.

4) Un’attenzione particolare meritano i GIOVANI, perché essi sono il “futuro” dell’Associazione. A tal fine, non appena insediato, il nostro Consiglio vuole istituire la figura di un DELEGATO ALLE POLITICHE E ALLO SVILUPPO GIOVANILE (già individuato in Giuseppe Lacerenza). L’obbiettivo di questa figura sarà riportare all’interno del Consiglio idee, necessità e proposte da e per il mondo giovanile e studentesco. La funzione farà inoltre parte del gruppo di lavoro sull’annuario.

5) La previsione di un SISTEMA DI PAGAMENTO della quota associativa a 3 fasce di età:
a) 18 - 30: € 20;
b) 30 – 50: € 50;
c) Over 50: € 70.

6) La costituzione di un gruppo di lavoro strutturato incaricato dell’elaborazione dell’ANNUARIO. Questo diventerà uno dei valori aggiunti importanti tra le ragioni per cui associarsi considerando che resta uno strumento fondamentale per mappare la popolazione di ex allievi.
Il gruppo di lavoro avrà dei tempi definiti e una struttura chiara tesa al coinvolgimento di tutti gli ex allievi. Oltre ad un project leader (1 consigliere), nel gruppo di lavoro verrà coinvolta la figura di un legale per valutare gli aspetti legati alla normativa in tema di privacy. Il Consiglio, valutando essenziale il valore aggiunto di un ANNUARIO aggiornato e facilmente fruibile a tutti i soci in regola con la quota, si impegna a rivedere le procedure di archiviazione e gestione dati per farne un formidabile mezzo di aggregazione.
LISTA 3 PROGRAMMA PUNTI 1-5 DI 8 - Lombardia Data pubblicazione: 2 Maggio 2010
“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

2) Un forte sviluppo del RADICAMENTO TERRITORIALE attraverso i fiduciari regionali che con attività, sia ludiche/aggregative (eventi locali), sia “professionali” possano tornare a coinvolgere i soci. I modelli da esplorare sono quelli tesi a sviluppare una serie di “consigli regionali/leadership team” che possano, insieme al fiduciario, arrivare a collegare gli ex allievi di una data regione. La squadra ha maggiori probabilità di successo perché rappresenta essa stessa aggregazione, motivazione e senso di appartenenza.
a) Nei primi 6 mesi il Consiglio si adopera per sviluppare le “squadre territoriali”, a cominciare dalle regioni a più alta densità morosiniana.
b) Le squadre devono essere rappresentative degli ex allievi delle varie età e di varie estrazioni professionali.
c) Nel rispetto di tali criteri generali, il FIDUCIARO REGIONALE ha piena autonomia e responsabilità nella formazione della propria squadra.

3) L’Associazione deve AGEVOLARE I CONTATTI LAVORATIVI tra i morosiniani, perché deve anche essere in grado di dare risposte concrete ai propri associati di qualunque età siano. Intendiamo pertanto creare (con lo strumento dell’ANNUARIO) la possibilità di sviluppare momenti di aggregazione per “categoria professionale”, al fine di interessare effettivamente le due grandi aree di ex allievi, vale a dire, con una certa dose di semplificazione, SENIOR & PROFESSIONAL.
Ciò significa che si deve promuovere l’organizzazione di occasioni di confronto tra morosiniani per settore d’interesse professionale: ad esempio, un convegno di legali morosiniani o di medici morosiniani o di manager morosiniani o di militari morosiniani, possono risultare estremamente interessanti e coinvolgenti.
Così facendo, si raggiungono 3 grandi risultati:
a) aggregazione guidata dallo spirito di appartenenza ad una scuola speciale;
b) interesse veicolato dallà volontà e dalla concreta utilità di confrontarsi nello stesso campo professionale;
c) possibilità per i giovani associati di interloquire con ex allievi che si sono già affermati in campi professionali a cui i primi aspirano.
Gli ex allievi “in carriera” (30-60 anni) sono il “presente” dell’Associazione e possono riportare all’interno della stessa casi di successo. Intendiamo valorizzare tali potenzialità di network già presenti e dargli un assetto organico.

4) Un’attenzione particolare meritano i GIOVANI, perché essi sono il “futuro” dell’Associazione. A tal fine, non appena insediato, il nostro Consiglio vuole istituire la figura di un DELEGATO ALLE POLITICHE E ALLO SVILUPPO GIOVANILE (già individuato in Giuseppe Lacerenza). L’obbiettivo di questa figura sarà riportare all’interno del Consiglio idee, necessità e proposte da e per il mondo giovanile e studentesco. La funzione farà inoltre parte del gruppo di lavoro sull’annuario.

5) La previsione di un SISTEMA DI PAGAMENTO della quota associativa a 3 fasce di età:
a) 18 - 30: € 20;
b) 30 – 50: € 50;
c) Over 50: € 70.
LISTA 3 PROGRAMMA PUNTI 1-4 DI 8 - Lombardia Data pubblicazione: 1 Maggio 2010
“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

2) Un forte sviluppo del RADICAMENTO TERRITORIALE attraverso i fiduciari regionali che con attività, sia ludiche/aggregative (eventi locali), sia “professionali” possano tornare a coinvolgere i soci. I modelli da esplorare sono quelli tesi a sviluppare una serie di “consigli regionali/leadership team” che possano, insieme al fiduciario, arrivare a collegare gli ex allievi di una data regione. La squadra ha maggiori probabilità di successo perché rappresenta essa stessa aggregazione, motivazione e senso di appartenenza.
a) Nei primi 6 mesi il Consiglio si adopera per sviluppare le “squadre territoriali”, a cominciare dalle regioni a più alta densità morosiniana.
b) Le squadre devono essere rappresentative degli ex allievi delle varie età e di varie estrazioni professionali.
c) Nel rispetto di tali criteri generali, il FIDUCIARO REGIONALE ha piena autonomia e responsabilità nella formazione della propria squadra.

3) L’Associazione deve AGEVOLARE I CONTATTI LAVORATIVI tra i morosiniani, perché deve anche essere in grado di dare risposte concrete ai propri associati di qualunque età siano. Intendiamo pertanto creare (con lo strumento dell’ANNUARIO) la possibilità di sviluppare momenti di aggregazione per “categoria professionale”, al fine di interessare effettivamente le due grandi aree di ex allievi, vale a dire, con una certa dose di semplificazione, SENIOR & PROFESSIONAL.
Ciò significa che si deve promuovere l’organizzazione di occasioni di confronto tra morosiniani per settore d’interesse professionale: ad esempio, un convegno di legali morosiniani o di medici morosiniani o di manager morosiniani o di militari morosiniani, possono risultare estremamente interessanti e coinvolgenti.
Così facendo, si raggiungono 3 grandi risultati:
a) aggregazione guidata dallo spirito di appartenenza ad una scuola speciale;
b) interesse veicolato dallà volontà e dalla concreta utilità di confrontarsi nello stesso campo professionale;
c) possibilità per i giovani associati di interloquire con ex allievi che si sono già affermati in campi professionali a cui i primi aspirano.
Gli ex allievi “in carriera” (30-60 anni) sono il “presente” dell’Associazione e possono riportare all’interno della stessa casi di successo. Intendiamo valorizzare tali potenzialità di network già presenti e dargli un assetto organico.

4) Un’attenzione particolare meritano i GIOVANI, perché essi sono il “futuro” dell’Associazione. A tal fine, non appena insediato, il nostro Consiglio vuole istituire la figura di un DELEGATO ALLE POLITICHE E ALLO SVILUPPO GIOVANILE (già individuato in Giuseppe Lacerenza). L’obbiettivo di questa figura sarà riportare all’interno del Consiglio idee, necessità e proposte da e per il mondo giovanile e studentesco. La funzione farà inoltre parte del gruppo di lavoro sull’annuario.
LISTA 3 PROGRAMMA: PUNTI 1 E 2 DI 8 - Lombardia Data pubblicazione: 30 Aprile 2010

“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

2) Un forte sviluppo del RADICAMENTO TERRITORIALE attraverso i fiduciari regionali che con attività, sia ludiche/aggregative (eventi locali), sia “professionali” possano tornare a coinvolgere i soci. I modelli da esplorare sono quelli tesi a sviluppare una serie di “consigli regionali/leadership team” che possano, insieme al fiduciario, arrivare a collegare gli ex allievi di una data regione. La squadra ha maggiori probabilità di successo perché rappresenta essa stessa aggregazione, motivazione e senso di appartenenza.
a) Nei primi 6 mesi il Consiglio si adopera per sviluppare le “squadre territoriali”, a cominciare dalle regioni a più alta densità morosiniana.
b) Le squadre devono essere rappresentative degli ex allievi delle varie età e di varie estrazioni professionali.
c) Nel rispetto di tali criteri generali, il FIDUCIARO REGIONALE ha piena autonomia e responsabilità nella formazione della propria squadra.
LISTA 3 PROGRAMMA: PUNTO 1 DI 8 - Lombardia Data pubblicazione: 29 Aprile 2010
“Trasparenza e pluralismo: la nostra Associazione siamo noi”

Il nostro obiettivo è di far sì che l’Associazione sia veramente la “casa” comune di tutti gli ex morosiniani, nella quale ciascuno di noi possa trovare un punto di riferimento. Per realizzare tale obiettivo, il nostro programma di azione come Consiglio direttivo comporta, nell’ordine:


1) La costituzione di un GRUPPO DI LAVORO “IL TUO MOROSINI” che nei primi 6 mesi di attività del Consiglio possa:
a) indagare (per mezzo dei fiduciari regionali e del sito) le diverse aspettative che gli associati hanno (che diverranno LA MISSIONE di Assomorosini);
b) definire consapevolmente, solo a quel punto, ossia dopo aver raccolto la voce della “base”, le linee guida dell’Associazione e le aree su cui il Consiglio dovrà lavorare nel triennio.

............seguirà........
12 Marzo 2010
Apertivi Culturali a Torino
- Piemonte
Data pubblicazione: 8 Marzo 2010
Associazione Immagine per il Piemonte
Anno Culturale 2010
Venerdì 12 marzo 2010, alle ore 18,00

Apertivi Culturali dell’Associazione

Il Presidente dell’Associazione Immagine per il Piemonte,è lieto di invitare la S.V. alla conferenza:

PERCHÉ ROL AFFASCINA SEMPRE?
Il mito intramontabile del grande Sensitivo rivive nei nuovi libri di Maria Luisa Giordano

Saluti di:
Gen. Div. Franco CRAVAREZZA, Comandante Regione Militare Nord

Testimonianze di:
Massimo INTROVIGNE, sociologo, direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni
Bruno QUARANTA, TuttoLibri “La Stampa”
Alberto SINIGAGLIA, giornalista de “La Stampa”.

Interviene la scrittrice Maria Luisa GIORDANO,autrice dei best-sellers in nuova edizione: Rol mi parla ancora, Rol e l’altra dimesione, Lo scarabeo di giada.

Modera: Vittorio G. CARDINALI, Presidente dell’Associazione Immagine per il Piemonte

Nicolò BONGIORNO, regista, figlio dell’indimenticabile Mike, presenta alcune sequenze del suo documentario Gustavo Rol, un mondo dietro al mondo, Medusa (2008).


Venerdì 12 marzo 2010, alle ore 18,00
presso il Salone delle Feste del Circolo Ufficiali dell’Esercito,
Palazzo Pralormo, corso Vinzaglio 6, a Torino.
6 Marzo 2010
Presentazione libro a Torino
- Piemonte
Data pubblicazione: 3 Marzo 2010
Sabato 6 marzo h 16.00

presentazione del libro : 'Una tragedia Italiana' da parte dell'autore Andrea Amici (250 pagine, 17 euro)presso sala riunioni del Circolo AMNI,
Viale Marinai d'Italia n° 1,
10126 Torino (Al Ponte Isabella)
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